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Cosa serve

Luce e gas non si fermano: contatore e impianti restano come sono, e i codici POD della luce (comincia con «IT») e PDR del gas (14 cifre) non cambiano. Servono i dati di chi ha il contratto e della fornitura, quasi tutti nella bolletta di adesso. Il resto lo chiede il nuovo fornitore.

Se il contratto deve passare a suo nome serve una voltura; se il contatore è chiuso, un subentro.

Quanto costa

Il cambio non costa niente. Il nuovo contratto può chiedere l'imposta di bollo, se è dovuta, e un deposito cauzionale (una somma a garanzia) se lo prevede.

Lasciare il vecchio contratto del gas non costa. Per la luce può costare solo con un'offerta a prezzo fisso e con una scadenza, se la lascia prima. Se c'è un costo, è scritto nel contratto e nella Scheda sintetica.

Quando parte

Le date le fissa l'Autorità per l'energia (ARERA).

Quando parte il cambio, per la luce e per il gas
FornituraQuando parte il nuovo contratto
GasIl primo giorno di un mese. Di norma passano da uno a due mesi dalla firma.
Luce, richiesta fino al 10 novembreCome il gas: il primo giorno di un mese.
Luce, richiesta dall'11 novembreNon prima del 1° dicembre 2026. Da quel giorno vale la riforma del cambio fornitore decisa da ARERA nel 2026: il cambio si chiude entro tre settimane e può partire in qualsiasi giorno del mese.

Per la casa, se ha firmato al telefono, online o a casa, il cambio parte dopo i giorni per ripensarci. Se vuole, può chiedere di anticiparlo.

Il cambio con noi, passo per passo

Luce e gas restano accesi

  1. Lei ci manda la bollettaDentro ci sono i suoi consumi.

  2. Noi confrontiamo le offerteQuelle dei fornitori con cui lavoriamo. Se non c'è niente di più adatto, glielo diciamo.

  3. Lei decide e firmaPrima il fornitore le dà la Scheda sintetica, il riassunto dell'offerta.

  4. Il nuovo fornitore manda la disdetta al vecchio

  5. Noi seguiamo il cambio

  6. Noi controlliamo le prime bollette nuoveSe c'è un errore, seguiamo il reclamo. Se vuole, la richiamiamo prima che l'offerta scada.

Se in bolletta legge «tutele graduali»

È il Servizio a tutele graduali: il servizio della luce in cui sono passate, il 1° luglio 2024, le famiglie che non avevano scelto un'offerta. Prima erano nella maggior tutela, con le condizioni fissate da ARERA. Ci sono anche microimprese e piccole imprese.

Il servizio finisce il 31 marzo 2027. Dal 1° aprile chi non ha scelto resta con lo stesso fornitore, sulla sua offerta del mercato libero più favorevole. Il mercato libero è quello delle offerte dei fornitori, con prezzi e condizioni scritti nel contratto.

Ha 75 anni o più, il bonus sociale o la 104?

Chi è vulnerabile resta con le condizioni fissate da ARERA: per la luce nella maggior tutela, per il gas nel servizio di tutela della vulnerabilità. È vulnerabile chi ha il contratto a suo nome e ha 75 anni o più, ha diritto al bonus sociale o ha una disabilità riconosciuta dalla legge 104. Il bonus sociale è un aiuto in bolletta per chi è in disagio economico o fisico. Per la luce conta anche il bonus di chi usa in casa apparecchi medici a corrente, e vale per tutta la famiglia.

Le fonti sono di ARERA: costi del cambio, costo per uscire dal contratto, tempi, fine della tutela e, per la luce dal 1° dicembre, la riforma del cambio.

Domande sul cambio

Se ci ripenso?

Per la casa, un contratto firmato al telefono, online o fuori da un negozio si annulla entro 14 giorni, senza dire perché. Se l'ha firmato a casa, con qualcuno passato a proporre un'offerta senza essere chiamato, i giorni sono 30.

Posso cambiare solo la luce, o solo il gas?

Sì. Luce e gas sono due forniture distinte, ognuna col suo codice (POD e PDR): può cambiare solo la luce e tenere il gas dov'è, o il contrario.

Le diciamo se le conviene cambiare

Ci mandi la bolletta: la confrontiamo con le offerte, sui suoi consumi.

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