Il contatore è acceso o chiuso?
Acceso
a nome di un altro
Serve la volturaChiuso
va riattivato
Serve il subentro
Il documento che serve
Per legge deve dimostrare che in quella casa, o in quel negozio, ci può stare, con un documento come questi:
- Il contratto d'affitto
- L'atto d'acquisto
- Un altro documento che lo dimostri
Lo può dichiarare anche con un'autocertificazione, cioè una dichiarazione firmata da lei. Senza, il fornitore dice di no. Cos'altro serve lo decide lui.
Tempi e costi
I tempi sono gli stessi per la luce e per il gas. Per il gas, in più, il distributore chiede un contributo al fornitore: è l'azienda della rete che porta il gas fino a casa.
La voltura con noi, passo per passo
Con la voltura può anche cambiare offerta o fornitore. Con noi va così, se passa a uno dei fornitori con cui lavoriamo.
Luce e gas restano accesi
Noi confrontiamo le offerte
Lei sceglie e firmaCol documento che dice che in quella casa ci può stare.
Il fornitore accetta la voltura
Noi seguiamo la voltura
Il giorno della voltura si legge il contatore. Quella lettura chiude i consumi di chi c'era prima e apre i suoi, così nessuno paga quelli dell'altro.
Le bollette di chi c'era prima
Le bollette non pagate da chi c'era prima non le paga lei, se con quel debito non ha niente a che fare. Il fornitore può chiederle solo a chi c'entra, per esempio un erede di chi aveva il contratto o chi abitava con lui in quella casa. Per esserne sicuro, può chiederle di dichiarare per iscritto che lei non c'entra.
Le regole vengono dall'Autorità per l'energia (ARERA): tempi, documenti, costi, bollette di chi c'era prima e, per il gas dal 1° luglio 2026, la delibera sulla voltura.