Il contatore è acceso o chiuso?
Acceso
a nome di un altro
Serve la volturaChiuso
va riattivato
Serve il subentro
Cosa serve
Per legge deve dimostrare che in quella casa, o in quel locale, ci può stare, con un documento come questi:
- Il contratto d'affitto
- L'atto d'acquisto
- Un altro documento che lo dimostri
Lo può dichiarare anche con un'autocertificazione. Poi servono i suoi dati e l'indirizzo; se li ha, anche i codici POD della luce e PDR del gas, che indicano il punto dove arriva l'energia.
Per il gas, se l'impianto è stato modificato o trasformato, servono anche i documenti della sua sicurezza: il distributore li controlla prima di riaprire.
Quanto ci vuole
Sono tempi massimi, fissati dall'Autorità per l'energia (ARERA).
Per il gas con l'impianto modificato, i 10 giorni partono da quando il distributore ha tutti i documenti. Per la luce di casa, se il distributore ci mette di più, le spetta un indennizzo automatico in bolletta.
Quanto costa
Dipende dal fornitore e dal contratto. Per il gas il distributore chiede al fornitore un contributo per riaprire il contatore, e uno per controllare i documenti se l'impianto è stato modificato.
Le fonti sono di ARERA: tempi e documenti per la luce e per il gas, indennizzi, costi e bollette di chi c'era prima.
Il subentro con noi, passo per passo
Il subentro si fa con qualsiasi fornitore. Se sceglie una delle offerte che le proponiamo, lo seguiamo noi.
Noi le proponiamo le offerteQuelle dei fornitori con cui lavoriamo.
Lei sceglie e firma il contratto
Il fornitore chiede di riaprire il contatore
Il distributore lo riapreÈ l'azienda della rete, che porta luce e gas fino a casa.
Devo pagare le bollette di chi c'era prima?
No. Il fornitore può chiederle solo a chi c'entra con quel debito: per esempio l'erede di chi aveva il contratto, o chi abitava con lui in quella casa.